Kalé Kàris – Viaggi di una Aspirante Musa tra Arte e Natura

I viaggi danno una grande apertura mentale: si esce dal cerchio dei pregiudizi del proprio Paese e non si è disposti a farsi carico di quelli stranieri. (Charles-Louis de Montesquieu)

Museo Civico Archeologico di Bologna: Mille Vite e la Bellezza Collaterale

Bologna è una di quelle città che ti sorprendono sempre. Ogni angolo ha una storia e mi sembra di essere in un secolo diverso ad ogni svolta. Ogni volta che sono lì, vorrei restare. Non bastano poche visite per coglierne la bellezza. Sono tornata nella “dotta” città quando sembrava estate ma era già autunno, nel Settembre/Ottobre 2016.

Oggi vi parlerò del Museo Civico Archeologico presente all’interno del Palazzo Galvani. Mi reco subito alla biglietteria dove la ragazza addetta mi dice che per gli studenti l’ingresso per tutti i musei bolognesi è gratuito, sorrido per la sorpresa, non me lo aspettavo!

La ragazza mi ha indicato una mostra egizia nel piano interrato. Sorpresa di nuovo. La Sezione Egiziana. Inizio a guardarmi intorno tra Dei, Faraoni, collane e papiri. Camminando attraverso questa ricca stanza mi soffermo a leggere di periodi, dinastie e storie che non conosco. Studenti, stranieri, persone di tutte le età erano affascinate allo stesso modo. Gli egiziani. Che storia ragazzi/e!

Risalendo le scale, mi addentro nel cortile: il Lapidario. Eccomi sotto lo sguardo attento del Dio Nettuno/Poseidone. Al centro c’è una fontana. Si presentano due scalinate che portano verso le altre sezioni della mostra: Preistorica, Romana, Greca, Etrusca, Gallica. Ammiro i reperti chiedendomi come hanno fatto questo o quello quando noto il personale vestito di tutto punto osservare noi che osservavamo, alcuni sono signori/e forse volontari o custodi, e improvvisamente inizio a sentirmi come in “Una Notte al Museo”!

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro. – Umberto Eco

Non mancano foto simpatiche, altrimenti non sarei io! Trovata una sala vuota e tranquilla, sono stata: nel deserto e poi una guerriera, una musa, ho creato delle ciotole e poi indossato collane. Nella sezione greca mi sentivo stranamente a mio agio, come fossi a casa.

una-persona-seria

Leggendo si possono vivere mille vite, un po’ come diceva Umberto Eco, ma passeggiando nel Museo possiamo essere noi stessi testimoni di una storia vera e capire che ci siamo sempre stati. È tutto nel nostro DNA, nel cielo, nella terra, nel mare, nella storia e in ciò che c’era prima di essa. Noi ci siamo sempre stati.

La cosa importante è cogliere la bellezza collaterale che è il legame profondo con tutte le cose. – Collateral Beauty

Spero questo piccolo viaggio emotivo e museale vi sia piaciuto. Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale: Museo Civico Archeologico.

Ecco qui la gallery con alcuni scatti delle collezioni! Vi aspetto sempre qui! Alla prossima!

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Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone. (John Steinbeck)

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